Si va in scena.

si-va-in-scenaDi Elisa Bianchi.

Uno, nessuno e centomila, Il fu Mattia Pascal, Enrico IV, Questa sera si recita a soggetto il mio incontro con Luigi Pirandello risale al liceo. Finalmente avevo trovato un autore moderno. Quel suo sguardo ironico sul mondo mi conquistò e non mi abbandonò per lungo tempo. Lessi molte delle sue opere che conservavo gelosamente, poste bene in mostra, soprattutto la raccolta Maschere nude, nell’alta e stretta libreria nera ospitata nella mia camera. Apprezzavo infatti in particolar modo i pezzi teatrali. Forse fu lui a indurmi a iscrivermi a un corso di teatro. In seguito vennero altri autori e altre letture.
Quando, ormai lo scorso anno, la nostra tutor del master ci chiese di pensare ad una metafora che ci rappresentasse e raccontasse di noi, lo smarrimento fu breve perché mi tornò alla mente il mio drammaturgo preferito, Pirandello. Con Sei personaggi in cerca di autore ho iniziato il mio viaggio alla ricerca di nuovi spunti, una nuova meta, qualcosa che meglio caratterizzasse la mia professione di comunicatrice. Fu una vera sorpresa quando ritrovai nuovamente Pirandello in una delle tante letture trasversali ai corsi. Ho scoperto così che fu amico del matematico Bruno de Finetti che con la sua teoria della probabilità soggettiva tanto aveva destato stupore e interesse in noi masterizzandi.
Modulo dopo modulo il percorso del master ha stimolato in me un cambio di prospettiva nell’osservazione e nel racconto della realtà. Così ho iniziato a scrivere di scienza con occhi nuovi e a cimentarmi in nuove esperienze. Un progetto lavorativo in particolare è diventato il simbolo di questo cambiamento, Musica d’ambiente. È nato per i bambini della scuola primaria con l’ambizioso proposito di calarli e farli crescere come nativi ambientali, immersi nella cultura della sostenibilità, comunicando con loro attraverso la musica.
Il progetto è il centro della mia tesi. Ebbene proprio oggi, mentre la discuto, uno spettacolo, figlio di Musica d’ambiente, va in scena a teatro, sulle sponde del lago Maggiore.
Sarà solamente una coincidenza?

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