La parola chiave è curiosità

Mentre a Los Angeles “Il Caso Spotlight” si preparava a vincere l’Oscar come miglior film, noi del Master di Ferrara eravamo impegnati nella nostra prima riunione di redazione: la lunga cattedra rettangolare, dietro cui di solito siedono i professori, è diventata la nostra tavola rotonda e, insieme, il nostro banco di prova personale per cercare di “vendere” le nostre proposte di notizie. Michele Fabbri e Daniele Oppo, capi-redattori per l’occasione, erano pronti ad ascoltarci, attenti e critici. E noi, in cuor nostro, eravamo convinti di aver selezionato notizie scientifiche interessanti, che avrebbero avuto “tutto il diritto” di trovare spazio nell’inserto TuttoScienze e Salute de La Stampa o nel mensile Le Scienze, i due target dell’ esercitazione.

Ma le nostre timide convinzioni si sono scontrate con l’esperienza dei nostri capi-redattori, che hanno abilmente demolito la maggior parte delle proposte presentate, comprese le mie, ahimè. Eppure, quell’opera di oculata distruzione ha fatto una gran luce.

Il potere costruttivo delle critiche vale per tanti settori, non solo nella scrittura: quando sbagliamo e ci viene mostrato l’errore, inevitabilmente impariamo. Capire se un fatto è notiziabile o meno non è una questione matematica; è vero, esistono linee guida, ben illustrate dal professor Fabbri nelle sue lezioni, ma poi entra in gioco l’esperienza, la “manualità intellettiva” nel saper riconoscere negli eventi la scintilla che li rende interessanti non solo per noi, in funzione dei nostri gusti/propensioni personali, ma per il lettore, il fine ultimo del nostro sforzo creativo.

Sabato abbiamo avuto un assaggio illuminante di tutto questo: accettare di aver “toppato”, prendere le critiche e farne tesoro e soprattutto, per noi che aspiriamo a scrivere di scienza, gettare via i nostri “abiti accademici” (accantonando il background di studi che ci portiamo dietro come una coperta di Linus) per farci portatori di nuove notizie, lontane dal nostro selciato culturale.

Per scrivere di scienza in modo professionale dobbiamo uscire dai nostri laboratori e visitarne degli altri. La parola chiave è curiosità.

Alice Scuderi

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