Lavorare in gruppo e … in coro!

Uno degli insegnamenti e sorprese più importanti di questo master è stato per me il lavoro di gruppo. Percepisco questo come un insegnamento di vita oltre che come una competenza professionale importante. Nel mio lavoro di ricerca scientifica, sono abituata a lavorare come parte di una squadra per un obiettivo comune. Tuttavia, questa esperienza è diversa. Innanzi tutto, il numero di partecipanti al gruppo è molto più ampio di quello cui sono abituata. Poi, noi non ci conosciamo davvero, non sappiamo a priori quali sono le nostre competenze, i nostri caratteri, le nostre preferenze. Stiamo imparando strada facendo, mettendoci in gioco, aprendoci agli altri e raccogliendo dagli altri spunti e riflessioni. Inoltre, tra noi non c’è alcuna gerarchia predeterminata, non c’è un capo/coordinatore che organizza il lavoro e assegna i compiti, ma siamo noi stessi che creiamo l’organizzazione, partendo da una sostanziale anarchia. Infine, siamo lontani, non abbiamo contatti diretti: tutte le comunicazioni,  la pianificazione del lavoro, le decisioni, avvengono nel blog. Stiamo imparando a condividere documenti e a prendere decisioni online, realizzando una sorta di democrazia digitale.

Nonostante la difficoltà e la fatica, questa situazione di studente-lavoratore atipica, diversa da quella che avevo immaginato, è un’esperienza formativa e appagante. Formativa, perché sento che, con una tipologia di apprendimento molto diversa da quella sperimentata nel mio percorso universitario, sto imparando molto. Molti dei compiti e degli argomenti assegnati sono del tutto nuovi per me, lontani dalla mia esperienza, e lavorare a questi mi fornisce una competenza importante. Appagante, perché ci si sente parte del gruppo: la sensazione di partecipare alla discussione, di apportare qualcosa di originale e di contribuire, attraverso le proprie competenze, alla creazione di un’idea o di un prodotto nuovo, è molto soddisfacente.

Mi ricorda la mia partecipazione alle prove di canto corale, il venerdì sera: nel coro le diverse voci si uniscono, ognuna con la sua parte e nella sua individualità, in una voce unica che le mescola tutte, ma che contiene di più della loro semplice somma. Nel gruppo è lo stesso: le nostre capacità, i nostri pensieri e le nostre riflessioni si  uniscono in un risultato superiore alla somma delle nostre competenze singole. E’ questa sinergia che mi permette di guardare il nuovo compito che ci è stato assegnato – redigere un documento di valutazione del rischio – per cui non ho alcuna esperienza nè conoscenza pregressa, senza (troppa) paura.

Barbara Zambelli

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